Zoom R24 registratore multitraccia digitale - Recensione

 


In un mondo fatto di Sequencer e DAW basate su PC e strumenti virtuali software, parlare di registratori multitraccia digitali standalone può risultare un po anacronistico, ma la tendenza attuale invece ci dice che c'è un ritorno all'hardware esterno, specialmente per quanto riguarda gli strumenti come synth e drum machines e nell'ultimo anno è cresciuta anche la vendita di multitraccia digitali che stanno conoscendo una nuova era, specialmente grazie alla tecnologia attuale che permette di raggiungere livelli fino a poco tempo fa impensabili.

Nel caso dello Zoom R24 abbiamo davanti un concentrato di tecnologia audio portatile e PC Free espressamente pensata e costruita attorno all'audiorecording, non basterebbe un singolo post di un blog per spiegarne tutte le potenzialtà e funzionalità talmente vasta è la dotazione di questo multitraccia.

Il suo lavoro è quello di registrare audio e farlo bene, inoltre è quello di poter mixare, regolare e manipolare le tracce ottenute in modo facile, veloce, efficace e intuitivo, obbiettivo raggiunto dalla Zoom quasi al 100% ma vedremo più avanti i pro e contro.

Prima di iniziare definiamo le funzioni generali di questa macchina da registrazione (e mixing) portatile, è un Registratore Multitraccia, un Campionatore con sequencer interno, una Drum Machine ed integra un multieffetto di altissima qualità, tutto in dimensioni compatte ed un design ergonomicamente ben studiato.

Partiamo dalla parte pura audio che è quella che fa la differenza in questo ambito, lo Zoom R24 offre una qualità di registrazione altissima, la risoluzione audio è fino a 24bit 96Khz, potrete quindi registrare in qualità da studio, ma se volete usare gli effetti interni dovrete ridurre la frequenza di campionamento a 44.1Khz (che è comunque lo standard dei nostri CD audio) conservando la profondità a 24Bit.

In fase di test con diversi tipi di strumenti posso assicurarvi che la parte audio è stata curata a dovere, il selfnoise dei canali di ingresso è praticamente nullo e se utilizzare il Noise Gate interno per silenziare magari qualche synth datato avrete bellissime sorprese, regolando a dovere i due parametri che definiscono la soglia di intervento e la quantità di noise da ridurre.

Totalmente assente qualsiasi tipo di interferenza elettronica tipica di sistemi basati su PC ed USB, nei quali è possibile incappare in problematiche di rumori e sibili di difficile risoluzione, specialmente quando vengono collegati strumenti esterni come tastiere ecc... lo Zoom R24 è stato ingegnerizzato molto bene per cui la qualità elettronica e software generale è altissima.

Registrando a 96Khz 24Bit ovviamente si ha una maggiore headroom e la dinamica del materiale registrato è davvero ampia e naturale ma anche usando le altre configurazioni per esempio a 44.1Khz 16bit lo Zoom R24 regala registrazioni di altissimo livello, utilizzabili benissimo per arrangiamenti professionali, se ben usato questo multitraccia vi darà molte soddisfazioni.

L'effettistica interna vanta la grande e riconosciuta esperienza del marchio Zoom, sono presenti infatti oltre ad una vasta gamma di effetti in tempo reale come compressori, limiter, riverbero, chorus, delay, flanger e di effetti dedicati alla chitarra come overdrive, distorsori ecc...anche degli emulatori di amplificatori, speakers e microfoni  che permettono di modellare a dovere i suoni anche di chitarra elettrica, basso e addirittura voce senza ricorrere a pedaliere o multieffetti esterni, la qualità degli effetti è in ogni caso Zoom quindi una garanzia.

Degno di nota è il sequencer audio interno, infatti le clip audio catturate tramite uno degli 8 canali di ingresso, possono essere tagliate (trim), livellate e ri-tempate (cambio bpm) ad hoc per poter essere suonate nei punti giusti tramite appunto il sequencer interno.

Questo è possibile perchè lo Zoom R24 offre funzionalità avanzate come campionatore ed il sequencer interno permette di creare musica posizionando lungo la linea temporale, suddivisa in misure e battute, i singoli loop audio registrato o anche importati tramite Pendrive Usb o SD-Card, permettendo di posizionare ciascun punto di inizio e di fine in StepRecording passo passo manualmente. In questo modo si può comporre un brano musicale ripetendo le parti a piacimento senza necessità di registrarle nuovamente, considerando le 24 tracce mono che usate in stereo sono 12, le possibilità sono praticamente ampie e non faranno sentire (o quasi) la mancanza di una DAW computerbased.



Per aumentare il numero di tracce disponibili si può usare la classica funzione di Bounce delle tracce unendo più tracce in una unica e liberando così le tracce rimanenti per inserire ulteriore materiale audio.

Per quanto riguarda la funzione di drum machine abbiamo una dotazione di drum kits di base molto ampia per coprire tutti i generi musicali, di fabbrica sono presenti numerosi pattern di batteria già pronti e personalizzabili (si compongono tramite gli 8 pulsanti sensibili al tocco presenti sotto ciascun fader di canale) ma è possibile programmarne dei propri da sequenziare sempre attraverso il sequencer interno, funziona allo stesso modo per i loop audio, ma in questo caso si posizionano i vari pattern nelle misure appropriate per comporre interi brani in maniera semplice, anche se all'impatto il sequencer interno può risultare un po macchinoso specialmente per chi è abituato con i sequencer software da PC, una volta familiarizzato con il sistema vedrete che si lavora facilmente e si può intervenire inserendo misure e pause e addiruttura inserendo diversi valoro di tempo in BPM in determinate parti del brano.

L'editing del materiale registrato, delle singole tracce quindi, è limitato al tagli di parte iniziale e parte finale per eliminare le parti non necessarie e creare dei perfetti loop, non ci sono purtroppo funzionalità di taglia, copia e incolla come su altri registratori multitraccia come la Tascam DP-32SD della quale parleremo più avanti, ma è presente la funzione (non da poco) di modifica del tempo in bpm di un campione o loop audio senza modificare la tonalitò del campione stesso, in questo modo potrete usare campioni di varia natura da inserire nei vostri brani adattandoli perfettamente senza passare da un PC.

La mancanza del copia, taglia e incolla, è quindi sopperita dalle opportunità di sequencing interno, questo però impone un flusso di lavoro che richiede l'impiego di molte tracce per la costruzione di un brano, immaginate che per costruire una parte di batteria che abbia una intro, parte A, fill-in A, fill-in B, parte B, fine, avrete bisogno di una traccia per ogni parte, con il copia e incolla invece sarebbe bastata una traccia che contiene le singole parti ed un paio di tracce sulle quali alternare i vari pezzi per rendere il tutto in maniera "naturale" quindi siamo a 6 tracce contro 3 ed in un sistema standalone come questi può fare la differenza. Ovviamente una volta costruita l'intera parte di batteria il tutto può poi essere fuso in un'unica traccia con la tecnica del bouncing ma in ogni caso è questione di comodità nel flusso del lavoro ed avremmo preferito sicuramente il poter copiare e incollare senza ricorrere al sequencer.

Un modo alternativo per creare le vostre composizioni più complesse, se avete molte tracce stereo da occupare, è quello di creare le parti di ogni strumento su progetti/song diversi, per esempio potete creare le parti di batteria su una song apposita, sequenziarle, mixarle e poi unirle in bounce su una singola traccia per poi utilizzare quella traccia completa importandola sulla song principale.

La parte interfaccia utente è ben studiata ed accompagnata da un display non molto grande ma ben leggibile (rispetto al fratellino R8 è più grande e leggibile), il sistema operativo è accessibile ma non immediatamente utilizzabile, si ha bisogno di consultare il manuale (abbastanza ben fatto ma non del tutto esaustivo nelle spiegazioni a causa di una traduzione a nostro parere non perfettamente adattata).
Per il trim di una clip audio è possibile zoomare solo in verticale e non in orizzontale, per cui individuare il giusto punto di cut può diventare difficile e impreciso, migliori risultati si ottengono con la funzione "divide" nella sezione Project ma diventa un po macchinoso.

La comodità dei fader fisici è ineguagliabile da qualsiasi mixer software, lavorare con pulsanti e potenziometri è molto più gratificante rispetto al mouse e le impostazioni dei livelli delle tracce rimane memorizzata sul mixer software interno, indipendentemente dalla posizione dei cursori delle tracce, così da conservare il lavoro di mixing da song a song, cosa che su altri multitraccia non è presente.

Soffermandoci sulla parte software, in particolare del mixer interno, per ogni traccia è possibile impostare il PAN, Alti, Medi e Bassi, 2 mandate effetto REVERB e CHORUS, Inversione di Fase del segnale, Stereo Link per unire due canali in unico canale Stereo, e livello faderl della traccia, tutto rimane perfettamente memorizzato e ben visibile nella sezione mixer.

Per quanto riguarda gli ingressi, sono 8 tutti identici, XLR combi con possibilità di connettere anche Jack da 6,3mm, ciascuno munito di poteziometro per la regolazioen del Gain, di led di Peak quando cioè si arriva al punto di distorsione e di Vu-meters multicolor a 4 led per ciascuna traccia a gruppi di 8. Gli ingressi non sono assegnabili ma ciascuno entra nella relativa traccia, quindi ingresso 1 entra direttamente sulla traccia 1-9-17, l'ingresso 2 sulla traccia 2-10-18 ecc... 

L'ingresso 1 dispone di un selettore Line o Hi-Z per collegarci direttamente una chitarra o un basso elettrico,la Phantom è attivabile sui canali da 3 a 8 simultaneamente senza possibilità di attivarla singolarmente, in più sui canali 7-8 si possono attivare i due microfoni a condesatore interni per registrare direttamente senza utilizzare microfoni esterni, con un'ottima qualità e sensibilità.


Il segnale metronomo può essere inviato distintamente all'uscita cuffie soltanto o alla cuffia più main-out ed è possibile regolarne il volume rispetto al materiale in playback delle tracce e in registrazione, funzionalità che è ottima anche in situazioni live ove necessario inviare il click del tempo al batterista.

Le possibilità di questo strumento sono ancora più ampie perchè si può collegare al PC ed utilizzarlo come Scheda Audio con 8 ingressi che confluiscono poi in un unico flusso audio stereo su un PC, installando i driver proprietari è possibile utilizzarla con qualsiasi software DAW. Può inoltre funzionare come superficie di controllo per DAW e sequencer, sfruttando i fader per controllare le tracce di qualsiasi software PC.


Avviandomi alla conclusione di questo primo post riguardante lo Zoom R24, non posso non menzionare le funzionalità di mastering onboard, è dotato infatti di vari effetti e preset di equalizzazione e compressione anche multibanda, per ottimizzare e finalizzare il brano e renderlo pronto per l'eventuale pubblicazione. Ovviamente quella del mastering è un'arte che va affinata e magari usando un audio editor su PC si possono ottenere risultati migliori con strumenti più raffinati e avanzati ma, lasciamo sempre giudicare le nostre orecchie, anche con gli strumenti offerti dallo Zoom potrete ottenere degli ottimi risultati con la pratica e l'esperienza.




In questa occasione ho descritto al massimo le funzionalità e le caratteristiche più importanti dello Zoom R24, sicuramente per descrivere nei particolari e in maniera approfondita uno strumento di questo tipo è necessario spendere molti post, per questo nei prossimi mesi seguirà una serie di post dove mostrerò tutte le funzioni e il workflow di questo meraviglioso multitraccia.

Lavorare su musica e audio senza PC può inizialmente dare l'impressione di essere scomodo e lento, insidioso, difficoltoso per certi versi, ma dopo un periodo di apprendimento noterete che da un punto di vista creativo si guadagna molto, vedrete i risultati e mi darete ragione.

Il PC distrae molto, i software audio sono, ovviamente, ricchissimi di possibilità e di funzioni ma proprio per questo, spesso distolgono la creatività con la curiosità o la sete di provare sempre nuovi plugin, nuovi strumenti, settings, aggiornamenti, tutto tempo sottratto invece alla parte produttiva vera e propria, per questo a mio parere dedicarsi alla pura composizione e registrazione riporta ad un processo di produzione più vero e tranquillo, ci si immerge in una dimensione diversa, più profonda, molto oldschool, ma sei tu, i tuoi strumenti, il tuo hardware musicale fisico,
due semplici pulsanti REC e Play,
il resto è tutta pura e semplice ispirazione.

PRO:
  • Altissima qualità dell'audio registrato, dei preamplificatori e dell'effettistica interna
  • Versatilità del sequencer audio e drum interno con funzioni di editing delle clip audio base per la creazione di loop onboard.
  • Facilità di import ed export delle tracce singole e del master grazie alla presenza di una porta USB host per Pendrive
  • 24 tracce mono linkabili in stereo a coppie permettono di creare brani anche molto ricchi e complessi
CONTRO:
  • Le funzioni sono accessibili esclusivamente tramite menu interni per cui la navigazione a pulsanti inizialmente può creare qualche disagio, in particolare quando si  abituati esclusivamente ai menu software ed al mouse.
  • Ingressi non assegnabili a piacimento alle tracce per cui per fare parti diverse con lo stesso strumento usando diversi suoni occorre fare lo swap della traccia oppure si devono spostare i cavi su altri ingressi.
  • Display sufficiente ma un po più grande e definito, specialmente per la selezione dei punti in e out della funzione trim audio sarebe stato molto più gratificante e pratico.
  • In fase di trim audio per la creazione di loop è possibile lo zoom in senso verticale sulla forma d'onda di una traccia ma non in senso orizzontale per individuare il miglior punto di taglio. Inoltre la funzione trime permette un posizionamento dei punti in e out solo in modalità BARS e non TIME per cui non è possibile ottenere una altissima precisione nei punti di taglio se non accedendo alla funzione DIVIDE nel menu PROJECT.


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