Audacity come DAW multitraccia audio - Parte 1 approccio e primi settaggi


Quando pensiamo ad un editor audio gratuito sicuramente il primo che ci viene in mente è Audacity, tanto amato quanto odiato, anche se molti di voi potrebbero storcere il naso, rimane a mio parere il miglior editor audio gratuito con funzionalità di playback multitraccia e possibilità utilizzare plugin di effetti VST.

Lavorando su vari software DAW midi-audio ho sempre avuto l'impressione che tutta la ciccia che offrono sia spesso totalmente inutile e complicata, molto da imparare, gestire e settare, dipende sicuramente dal progetto che vogliamo andare a realizzare ma, considerando anche il fattore distrazione che deriva dai milioni di plugin e strumenti VST da provare e settare che ti fanno perdere in un universo tanto vasto quanto vuoto...quando devo mettere giù qualche idea on the fly utilizzando (sempre meno) il PC, la mia scelta ricade sempre sulla soluzione più semplice e creativamente stimolante, in questo caso Audacity è il più semplice ma nello stesso tempo completo strumento che si avvicini al mio ideale di essenzialità.

Con le dovute accortezze e qualche trucchetto faidate possiamo impostarlo in modo da farlo diventare una piccola DAW personale e spartana, sia nell'aspetto che nella struttura delle tracce, sorprendendo magari anche i più scettici con i risultati ottenuti. Più avanti vi suggerirò anche alcuni plugin di effetti in versione VST da usare per finalizzare la vostra musica oppure come effetti insert sulle varie tracce come compressori, limiter, stereo expander ecc...

Alla fine della "fiera" otterrette una visione simile a questa in basso, con la parte mixer completa di icone coerenti con il nome che assegnerete alle tracce, Audacity infatt riconosce i termini come Drum, Guitar ecc ed assegna automaticamente l'icona giusta:


Prima di addentrarmi nella panoramica della struttura, delle principali funzioni e dei settaggi che utilizzo, nonchè dei passaggi (e dei trucchetti) per trasformarlo in semplice DAW, vi invito a scaricare la versione più aggiornata che trovate sul sito nella sezione download: https://www.audacityteam.org/download/

Installazione e primo avvio di Audacity

Una volta scaricata ed installata la versione adatta al vostro sistema operativo, nel mio caso Windows 10 64Bit, dovrete iniziare a smanettare sul programma, qui di seguito vedremo le varie pagine del menù, quelle che più ci interessano, non intendo creare una guida completa su Audacity ma cercherò di illuminarvi su tutto ciò che è necessario nell'uso che intendiamo farne.

Una volta avviato Audacity per la prima volta, l'interfaccia del programma, semplice abbastanza datata come design, si presenterà così come nell'immagine seguente:


Vediamo in dettaglio com'è strutturata la barra dei tools di base, così com'è appena installato, ha già tutto l'essenziale per poter lavorare ma qualche piccola aggiunta è necessaria, vedremo in seguito.


Il primo menù che dovremo aprire è quello dele Preferenze, lo trovate nella voce Modifica > Preferenze


Andiamo quindi a settare i Dispositivi audio primari che vogliamo utilizzare per registrare e riprodurre le tracce audio, di default il driver audio scelto da Audacity è di tipo MME che è il più compatibile con tutti i dispositivi ma per avere una latenza minore è preferibile selezionare il driver audio Windows Direct Sound, poi selezionate la scheda audio disponibile, nel mio caso utilizzo una Behringer UM2.

Per il momento il resto dei parametri vanno lasciati così come sono ma in seguito vedremo come calcolare e settare il giusto valore del tempo di Compensazione latenza in registrazione.

Questo parametro è importante per ridurre il naturale ritardo di conversione di segnale da analogico a digitale della scheda audio ed avere delle clip audio perfettamente in sincrono con la Timeline quindi con le altre già presenti nel vostro progetto.


Dopo aver selezionato il tipo di driver da utilizzare vanno settate le schede audio da utilizzare sia per la registrazione che per la riproduzione dell'audio, nel mio caso una Behringer UM2.



Andiamo ora ad impostare la qualità di conversione nelle varie situazioni, sia per quanto riguarda la parte di registrazione che per la conversione quando esportate le tracce, questo influirà sulla qualità del file wav che sarà esportato.

In generale con le schede tipo la Behringer UM2 e le USB economiche possiamo registrare con un bitrate massimo di 48Khz in formato 16bit ma ci sono schede che permettono una maggiore qualità, per esempio 24bit. Ovviamente più la risoluzione è alta più è alta la qualità del registrato per una questione di headroom, ma più spazio occuperanno i vostri file sull'harddisk, più sarà pesante per il vostro pc andare a suonare contemporaneamente più tracce pesanti, per cui impostate in base alla potenza del vostro PC ed allo spazio che avete a disposizione sull'harddisk considerando anche la potenza di fuoco del vostro PC. 

Considerato il fatto che le nostre "opere" non dovranno essere poi oggetto di mastering in uno studio di New York per poi vincere il disco d'oro, una qualità di 16bit/48Khz è già più che sufficiente ed è anche superiore a quella di un CD audio, la cosa importante è la qualità del materiale che registrerete ed i livelli con i quali entrate in registrazione.

Nel mio caso imposto 44,1Khz, 16bit e mi va più che bene. Per il resto impostate come da immagini seguenti:




Una volta effettuati questi essenziali settaggi passiamo alla parte grafica dell'interfaccia di Audacity, sono disponibili alcuni temi già precaricati che potete utilizzare, per ottenere l'aspetto di una DAW "seria", come quello che vedete nelle immagini inizali di questo post, ho scelto il tema SCURO, lo raggiungete sempre dal menù Preferenze > Interfaccia selezionandolo poi dalla voce Tema


Il tema scuro rende l'interfaccia più leggibile e dona un tocco di Professional ad Audacity, anche le forme d'onda delle tracce, nel colore di default sono molto più piacevoli e da vedere.


In questa stessa finestra vi suggerisco anche di aumentare la scala di misura del VU-Meter di ingresso a -96db perchè è molto utile quando si vuole misurare visivamente il livello di rumore di una fonte audio o calcolare bene la soglia di intervento di compressori o noise gate.


Possiamo poi decidere di cambiare il colore dell'audio per ogni traccia per distinguerle meglio tra loro, specialmente se sono tante, agendo sul menù  opzioni disponbile su ogni traccia, purtroppo la scelta dei colori non è ampia, spero in futuro permetteranno di poter scegliere da una tavolozza più ampia.


I settaggi generali sono terminati, vi invito a studiare un po tutti i menu tramite l'help ? che vi indirizzerà alla relativa pagina del manuale d'uso (inglese), sicuramente vi spiegherà nel dettaglio ogni voce con chiare ed esaustive aggiunte e appofondimenti che io non farò perchè sono già li :)

A questo punto dovreste avere una situazione identica a quanto segue, il miglioramento visivio è evidente...


Il lavoro però non finisce qui perchè ci sono alcuni passaggi essenziali da fare per poter iniziare ad utilizzare Audacity come una DAW, con la possibilità di ancorare le clip audio con precisione al giusto beat di una misura, vi invito quindi a seguirmi anche nel prossimo appuntamento...la parte 2 la trovi cliccando qui...

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